Texto perdido 1: Pioggia. Correcciones.
Aquí está el mismo texto, pero corregido por mi profesor de italiano.
Prima da tutto, chiedo scusi per i miei sbagli nella scrittura di questo testo, secondo, le mie intenzioni sono lontani da una buona fiaba. Il mio nome è Emme, e questo non è il mio racconto, ma io sono parte???. Questo neanche è un racconto, e tutti sanno che il mio nome non è Emme. Ma le parole non scivolano per la mia mente.
È il terzo giorno di pioggia, la gente non fa niente, il tempo è fermo, la pioggia ruba il tutto movimento dal nostro mondo. Lei, quella che passa per la mia mente, anche passa per la strada. La gente guarda il suo corpo sotto l'acqua torrenziale, i suoi capelli sotto goccie fredde, i suoi occhi persi; io cerco la sua vita sotto i capelli torrenziali, la sua anima sotto il corpo freddo, i suoi occhi.
Il suo percorso è freddo come la pioggia. I suoi movimenti quasi non sono movimenti, lei è quasi ferma. Tutto è quasi fermo. E, tra un momento (non so si corto o lungo), lei guarda il cielo con lo sguardo adusto, tende la mano, e la pioggia cessa. La gente esce dalle loro case. E dalla pioggia, solo restano le goccie d'acqua nella strada e il mio ricordo.

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Blog di Giovanni Cameli : 6 febbraio
Il fine giustifica i mezzi
6 Febrero 2007 | 09:57 AM